
Nell’articolo comparso sul ‘Venerdì’ di Repubblica del 20 gennaio dal titolo “QUEI FONDI AI POLITICI Elargiti sportivamente” viene riportata l’interrogazione di alcuni parlamentari del PD in cui si chiede “quali siano gli scopi che giustificano il versamento del contributo” agli enti di promozione.
Si ricorda anche, che tra gli altri, vi è il caso dell’UISP Unione Italiana Sport per Tutti, nata nel 1948 come organizzazione di massa del PCI e oggi in area PD.
Su questo articolo è intervenuto (mi pare unico tra tutti gli Enti chiamati in causa) Filippo Fossati, presidente nazionale dell’UISP su UISPRESS () e mi ha suscitato più di qualche perplessità.
Perché Filippo Fossati non dice quale è la cifra che l’UISP riceve dal CONI?
Perché Fossati non smentisce in alcuna parte del suo intervento che l’UISP è di “area PD”? forse perché è stato per anni consigliere PD nella regione Toscana ed ora aspira a fare il deputato, sempre di quel partito?
Fossati ci racconta che la storia dell’UISP è lo “sport sociale”: ma allora lo “sportpertutti” (tutto attaccato) dove è andato a finire?
Ma i problemi che Fossati non vuole o non sa affrontare sono ben altri e meriterebbero una discussione più ampia ed approfondita: quante di quelle persone “associate” all’UISP sanno di essere socie dell’UISP? quanto si ritrovano tesserate senza nemmeno saperlo o senza nemmeno sapere che cosa è l’UISP?
Perché Fossati non imposta una riflessione sull’obbligo per le società sportive di affiliari a una Federazione o un Ente per poter godere delle agevolazioni fiscali?
Non penso che sia una “goffa imitazione del dibattito sui costi della politica” anzi penso che un’imitazione di quanto sta facendo il Governo Monti sul versante della trasparenza sarebbe auspicabile anche nel mondo dello sport.
A proposito: a Firenze il processo (giornalisticamente chiamato Quadra dal nome della società protagonista) vede coinvolto, tra gli altri, il Presidente dell’UISP Toscana (cioè del più grande Comitato) Ugo Bercigli, con gravi accuse come “associazione a delinquere, abuso d’ufficio, truffa aggravata, falso ideologico”.
Il Comune di Firenze si è costituito parte civile e l’UISP?
Forse sarebbe necessario parlare o tornare a parlare di una legge sullo sport in Italia che definisca il ruolo del Coni (perché deve essere il CONI a finanziare lo sport sociale come Fossati dice essere quello dell’UISP?) e quello di tutti gli altri soggetti impegnati e coinvolti (prime fra tutti le regioni).
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