mercoledì 22 febbraio 2012

OLIMPIADI E SPORT PER TUTTI




ROMA: OLIMPIADI BENE COMUNE, ‘3 MLN STANZIATI DA CAMPIDOGLIO PER
COMITATO PROMOTORE SIANO DESTINATI A SPORT PER TUTTI’




"I 3 milioni di euro già stanziati dal Comune di Roma per sostenere il Comitato promotore per la candidatura di Roma Olimpiadi 2020 siano destinati allo sport della capitale, a partire dalla valorizzazione e realizzazione dell’impiantistica sportiva fino alla promozione dello sport per tutti".
Questa la prima proposta lanciata oggi dal Comitato Olimpiadi Bene Comune (http://olimpiadibenecomune.blogspot.com/), nato lo scorso settembre per volontà di 130 associazioni sportive della capitale. "Per fare questo, è fondamentale, innanzitutto che sia fatta piena luce su quanto è stato speso fino ad oggi, sia reso pubblico il bilancio a consuntivo, e sulla relazione di eco compatibilità del Comitato promotore, sulla base della quale è arrivato il no di Monti. Una relazione con tali e tante incongruenze ed errori, specchio di una mala gestione della vicenda sia da parte del comitato sia della giunta Alemanno, che ha profondamente danneggiato la credibilità della Capitale. Oggi vogliamo lanciare una nuova sfida alla ricerca di nuove risposte passando da Olimpiadi Bene Come a Sport Bene Comune". Sono intervenuti all’incontro anche, Enzo Foschi, Paolo Masini, Pino Battaglia, consiglieri del Pd rispettivamente alla regione Lazio e al Comune e alla Provincia di Roma.
Tra gli interventi, anche quello di Riccardo Viola, presidente del Coni provinciale di Roma.
"Siamo convinti – ha spiegato Viola – che nella vicenda della candidatura di Roma è mancata una parola chiave: rispetto. Rispetto per quanti, come noi, credevano in un sogno e si sono ritrovati quasi in un incubo, rispetto per i cittadini romani e per il Paese. Non siamo stati tenuti in considerazione nonostante i nostri diversi tentativi di dialogare sia con il comitato promotore sia con la Giunta capitolina, soprattutto avanzando proposte e ipotesi sul futuro dell’impiantistica sportiva che potessero rimanere alla città. Purtroppo non si è voluto aprire il dialogo e le cifre e i finanziamenti previsti, presentati a Monti, con evidenti errori di calcolo, hanno fatto il resto. Oggi crediamo che si possa ancora fare qualcosa per gli impianti sportivi della capitale e vorremmo che, accantonata la candidatura di Roma 2020, non si spenga la volontà di progettare e destinare risorse a progetti concreti".
"La decisione del Governo Monti sulla candidatura di Roma per l’organizzazione delle Olimpiadi del 2020 – ha spiegato Andrea Novelli - ha amareggiato quanti come noi avevano con convinzione sostenuto che le Olimpiadi potevano essere una grande occasione di sviluppo per la città e per lo sport. Amarezza ma non certo sorpresa: il Comitato OLIMPIADI BENE COMUNE con l’autorevolezza derivante dall’essere un’espressione della realtà sportiva romana aveva espresso le sue preoccupazioni in una lettera aperta indirizzata a Monti sin dal 7 febbraio" .
"Abbiamo esaminato nel dettaglio le cifre elaborate dal Comitato Promotore per l’impiantistica sportiva ed avevamo rilevato "sprechi" e sopravvalutazioni delle cifre previste (che nessuno ha finora smentito).La decisione del Governo Monti è prima di tutto una bocciatura del metodo di lavoro del Comitato Promotore e dell’operato della giunta Alemanno: senza autorevolezza (tanti degli "ambasciatori" ricordano da vicino la vecchia politica ed evocano metodi da "grandi eventi") e, soprattutto, senza alcun confronto con la città, con le forze sociali e sportive, con il Consiglio Comunale".
La Relazione elaborata dal Comitato Promotore per la Commissione di Compatibilità Economica prevedeva una spesa di 825 ML per nuove opere che sono apparse sin da subito del tutto sproporzionate non solo
rispetto ai benefici per la città ma anche in termini assoluti Infatti si sono ipotizzati 500 ML per il completamento della Città dello Sport di Tor Vergata dove si sarebbero dovuti giochere solo i tornei di Basket e di Handball, 100 ML per quel bacino remiero destinato alle gare di canotaggio e canoa che solo tre anni fa i dirigenti federali di quelle discipline avevano previsto costare 4 ML ed altri 50 ML per il Velodromo da realizzare a Tor Vergata (nelle peggiori previsioni della precedente Giunta si erano ipotizzati non più di 10ML)".
"Per le ristrutturazioni erano previsti 285 ML tutti destinati agli Stadi a Roma e nelle altre città italiane dove si svolgerà il torneo di calcio. Ugualmente preoccupante la scelta di destinare la considerevole somma di 192 ML ad "opere temporanee" ed altri 144 ML ad "allestimenti". "Così per l’allestimento del campo di hockey si prevedeva di spendere 19 ML. Ma un simile ( e così costoso) stadio dopo le Olimpiadi a cosa sarebbe servito considerando che alle partite della nazionale di hockey assistono non più di un migliaio di persone?!Per l’allestimento dei campi di beach Volley all’interno del Circo Massimo si prevedeva di spendere 26 ML: forse sono destinati a restaurarlo?!E’ preoccupante che si fosse scelto di destinare somme così importanti alla sistemazione di impianti privati che non avrebbero lasciato nulla in eredità a Roma: così si prevedono 15 ML per ampliare l’impianto di tiro a segno di Lunghezza ed altri 6 ML per il campo di golf dell’Olgiata. Non abbiamo le competenze per valutare nel merito alcune delle scelte compiute dal Comitato Promotore per le infrastrutture ritenute necessarie ma anche qui: con chi sono state discusse?Non certo con quella Commissione del Consiglio Comunale che il Sindaco Alemanno doveva istituire entro il 14 settembre ma che non è stata neppure nominata!
Il Comitato OLIMPIADI BENE COMUNE oggi intende proseguire la sua attività di controllo e denuncia ma chiede anche il lavoro svolto dal Comitato Promotore sia portato a conoscenza della città per poter essere utilizzato per programmare e progettare il futuro dello sport di questa città.
Sì, perché secondo noi c’è e ci deve essere un futuro per lo sport a Roma, un futuro che coinvolga prima di tutto le tante società sportive ed impianti della nostra città.
Vogliamo un grande dibattito pubblico che, partendo dalla vicenda olimpica e dalla sua conclusione, si occupi della programmazione dell’impiantistica sportiva, dell’attività motoria e sportiva nelle scuole, della qualità della vita delle persone, di tutte le persone perché lo sport è un BENE COMUNE.
Roma, 21 febbraio 2012
Andrea Novelli
Portavoce Comitato Olimpiadi Bene Comune

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